menu

Cooperazione territoriale

europea - interreg

Un modello innovativo per trasformare i rifiuti in risorsa. Una visione che cresce: dal progetto WASTE DESIGN a WASTE DESIGN 2.0

3 ott 2025
Isole ecologiche interrate

La gestione dei rifiuti urbani è oggi una delle sfide più urgenti per la sostenibilità ambientale dei territori. Di fronte all’aumento della produzione di scarti, alla necessità di ridurre le emissioni e all’esigenza di ottimizzare i servizi pubblici, si impone un cambio di paradigma: non più semplice smaltimento, ma valorizzazione dei rifiuti come risorsa.

Da questa consapevolezza nasce WASTE DESIGN, un progetto innovativo che coniuga tecnologie verdi, economia circolare e partecipazione attiva dei cittadini per promuovere una nuova cultura del riuso.

Co-finanziato dal Programma INTERREG Italia – Slovenia 2014-2020 nel quadro della politica di coesione dell’Unione Europea (con un budget complessivo di oltre 650.000 euro), il progetto ha affrontato una sfida condivisa a livello transfrontaliero: razionalizzare la gestione dei rifiuti solidi urbani, riducendo soprattutto la frazione indifferenziata attraverso soluzioni tecnologiche e azioni di sensibilizzazione capillare.

WASTE DESIGN: innovare la raccolta, educare al cambiamento. Tecnologia e design per l'economia circolare

Il progetto è articolato su due direttrici strategiche

  • Innovazione tecnologica:

Realizzazione di cassonetti interrati e seminterrati intelligenti, dotati di sensori di riempimento e connessi a un sistema digitale di monitoraggio. Il Comune di Postumia ha fatto da apripista con l’installazione di una rete pilota che permette di ottimizzare i percorsi di raccolta, riducendo emissioni, consumo di carburante e impatto acustico.

Attivazione di sei azioni pilota in aree urbane complesse (come centri storici e comuni costieri), con contenitori smart integrati nel paesaggio urbano, per migliorare la qualità dello spazio pubblico e l’attrattività turistica.

  • Sperimentazione creativa e sostenibile:

Realizzazione di prototipi di arredo urbano realizzati con materiali riciclati, grazie alla collaborazione con l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV), unico partner veneto del progetto. Un esempio tangibile di come i rifiuti possano diventare risorsa, attraverso processi virtuosi di design e recupero.

WASTE DESIGN 2.0: verso un futuro condiviso e sostenibile

Le buone pratiche avviate con Waste Design hanno trovato consolidamento e sviluppo nel progetto di capitalizzazione WASTE DESIGN 2.0, (INTERREG Italia – Slovenia 2021-2027) dove l’obiettivo è ancora più ambizioso: accelerare la transizione verso un modello di economia circolare, con un impatto reale sulla vita quotidiana dei cittadini.

Il progetto prevede:

  • Isole ecologiche digitali di nuova generazione, con sistemi di monitoraggio in tempo reale
  • Installazioni urbane riciclate per sensibilizzare la comunità attraverso esempi visibili e tangibili
  • Laboratori partecipativi transfrontalieri per stimolare la consapevolezza e l’azione condivisa

Il ruolo dell'Università IUAV di Venezia: la ricerca diventa progetto concreto

Lo Iuav ha approfondito il quadro normativo che regola lo smaltimento e il riutilizzo degli scarti edili in Italia e in Europa allo scopo di individuare i materiali e i processi più idonei per la creazione di arredi urbani a partire dal recupero di materiali da demolizione e costruzione.

Con la sperimentazione del riuso degli scarti edili “minori” si è dimostrata la fattibilità tecnica, normativa ed estetica del riciclo anche nei contesti più complessi.

L’antica tecnica del terrazzo veneziano è stata reinterpretata in chiave contemporanea per realizzare tre arredi urbani multifunzionali dal forte impatto estetico, frutto della commistione tra materiali da demolizione e miscele resinose.

Ma non solo: attraverso il workshop WASTE-LAB, tenutosi all’inizio dell’anno, 22 studenti dei corsi di Architettura, Design del Prodotto e Moda hanno elaborato 8 proposte progettuali di arredi urbani innovativi, selezionati con il supporto di esperti del settore (tra cui Plastic Revolution, ReHub, Fucina Frammenti e il prof. Marco Zito).

Il progetto vincitore, LINK, è una seduta modulare pensata per configurazioni variabili, sostenibile e replicabile. Un esempio concreto di design responsabile e circolare.

Link è un modulo progettato per favorire la socialità e creare uno spazio di condivisione negli ambienti pubblici. La sua struttura consente sia la componibilità che la versatilità, consentendo la realizzazione di configurazioni diverse a seconda delle necessità dello spazio oppure utilizzato in verticale per ottenere una seduta lineare. Il corpo principale di Link è realizzato in composto cementizio sviluppato con 70Materia (ditta specializzata in pavimentazioni) , mentre la seduta è costituita da HDPE riciclato (High-Density Polyethylene), proveniente dai rifiuti plastici recuperati tramite l’Associazione Venice Call per Plastic Revolution.

Un modello replicabile per la transizione ecologica

WASTE DESIGN è più di un progetto: è un modello operativo replicabile che coinvolge istituzioni, imprese, università e cittadini in un’azione congiunta per ripensare la gestione dei rifiuti. Attraverso un approccio partecipativo “dal basso” e l’impiego di tecnologie smart, si punta a ridurre le emissioni di CO₂, migliorare i servizi pubblici e diffondere una cultura del riuso radicata e consapevole.

Progetto LINK vincitore Waste Lab