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Cooperazione territoriale

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tARTini e TARTINI BIS: un grande innovatore tra tradizione e modernità

28 mag 2025
Casa natale di Giuseppe Tartini, dove è conservato l'unico suo violino conosciuto

Giuseppe Tartini fu il primo e più famoso violinista nell’Europa del suo tempo. Grande viaggiatore, nacque a Pirano nel 1692 e morì a Padova nel 1770.

E’ annoverato fra i maggiori compositori nella storia della musica mondiale, fu un grande didatta con la sua pionieristica visione di un percorso formativo dedicato a studenti di ogni parte d’Europa. Ma fu anche scienziato e tecnologo: pubblicò importanti trattati sull’armonia e sulla teoria della musica, inclusa quella sul “terzo suono”. Si deve a lui la storica modifica dell’archetto del violino, che ha per sempre cambiato, insieme alla postura esecutiva, l’impatto della sonorità e la tenuta della nota.

tARTini

Turismo culturale all’insegna di Giuseppe Tartini

E’ un progetto co-finanziato dal Programma INTERREG Italia – Slovenia 2014 – 2020, nel quadro della politica di coesione dell’Unione Europea; per oltre due anni, partner sloveni e italiani hanno lavorato assieme per preservare, sviluppare e promuovere l’eredità culturale del grande compositore e violinista.

Unico partner veneto presente in questo progetto è stata l’Università di Padova, con il Dipartimento di studi linguistici e letterari; Padova è stata tra le città in cui Tartini visse e lavorò più a lungo: qui infatti, oltre ad essere stato anche primo violino della Basilica di S. Antonio, soprattutto divenne Maestro della “Scuola delle Nazioni”, scuola di musica da lui fondata che ha richiamato musicisti e studenti da tutto il mondo.

Con il progetto tARTini Sono stati raggiunti risultati eccezionali:

  • la creazione del sito discovertartini.eu,  un vero e proprio archivio digitale multilingue – accessibile a chiunque - della sua opera musicale e teorica, del suo epistolario conosciuto, che consente il rilancio degli studi su Tartini, del suo ambiente e delle sue esecuzioni con tutte le opportunità offerte dalle tecnologie dell’informazione. La sua eredità musicale e ai suoi scritti erano stati finora dispersi o inediti
  • la Tartini Route come percorso di turismo musicale fra Pirano e Padova, Trieste e Lubiana
  • il restauro di Casa Tartini a Pirano (dove è conservato anche l’unico violino conosciuto che sia appartenuto a Tartini) e le nuove collezioni esposte a Pirano, Trieste e Padova
  • la creazione di Tartini Junior come “spazio giovani” per incontrare Giuseppe Tartini e la sua vita affascinante
  • Quasi venti eventi musicali realizzati nel quadro del progetto; 47 tra concerti e sonate ora disponibili online, oltre a una community internazionale con fan in 43 Paesi.

Discover Tartini è diventato quindi un vero e proprio brand, che include itinerari di turismo musicale e letterario, la Tartini Route, un percorso transfrontaliero che con la musica, più di ogni altra arte, supera qualunque barriera.

La Tartini Route prevede tre itinerari che ripropongono i luoghi di Giuseppe Tartini tra Italia e Slovenia:

  • “Lungo i passi di una vita” da Pirano a Padova
  • “Suggestioni musicali” – suggestivi scenari di ascolto della sua musica, come l’Orto Botanico di Padova, il lungomare triestino e la Chiesa di San Giorgio a Pirano
  • “Le 10 meraviglie” – bellezze naturali e monumentali della regione dell’Alto Adriatico dove lui visse, dalle Saline di Sicciole alle grotte di Postumia, alla Laguna di Marano e di Grado; dai mosaici romani della Basilica di Aquileia ai Tre Ponti di Lubiana, alla Basilica di San Marco a Venezia.

I risultati raggiunti dal progetto cambiano radicalmente il rapporto fra Tartini ed il suo pubblico, sia quello dei suoi appassionati già numerosi in tutto il mondo, sia quello degli amanti della musica e non solo di quella definita classica.

Il grande lavoro realizzato in questo progetto ha visto il suo consolidamento e ampliamento in

TARTINI BIS

Potenziare gli impatti e le sinergie del turismo culturale all’insegna di Giuseppe Tartini

progetto all’interno del Bando di Capitalizzazione della Programmazione 2021 – 2027 del Programma Interreg Italia – Slovenia.

Tra i partner di questo progetto di capitalizzazione vi è stato anche il Conservatorio di Musica Benedetto Marcello di Venezia, Ente statale che eroga istruzione superiore artistica nell'ambito del sistema universitario italiano dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM). Esso conserva nella propria biblioteca storica numerose fonti manoscritte delle musiche di Giuseppe Tartini.

Il Conservatorio ha collaborato all'attività esecutiva dell'orchestra giovanile transfrontaliera costituita grazie a questo secondo progetto, ha partecipato ai gruppi di lavoro necessari alle digitalizzazioni di opere del periodo musicale del compositore Tartini e dei suoi allievi e seguaci, e ha fornito la competenza necessaria al reperimento di fonti e documenti che alimentano la piattaforma www.discovertartini.eu.

Infatti, Giuseppe Tartini intrattenne un importante rapporto con Venezia disseminando un significativo patrimonio musicale e culturale nell'area veneta di Programma. Il Conservatorio Benedetto Marcello si è occupato anche di organizzare workshop per operatori del settore turistico e culturale al fine di contribuire a creare un'offerta sul territorio in grado di comprendere il percorso transfrontaliero Tartini Route e il Museo Diffuso Transfrontaliero che sono stati creati grazie al progetto tARTini nella precedente programmazione, essendo Venezia in assoluto la città turisticamente più rilevante all’interno della Route.

Già durante il primo progetto su Tartini, molti operatori del territorio hanno contribuito e contribuiscono ad un'offerta innovativa in grado di attrarre flussi turistici italiani e stranieri di qualità. Il turismo musicale rappresenta infatti un segmento importante del più ampio turismo culturale; è un turismo di nicchia ma in ben visibile crescita. Inoltre, in termini qualitativi, il turista musicale è un turista di fascia alta, interessato a una fruizione di qualità dei luoghi del territorio anche fuori stagione.

Tra i principali e più recenti eventi, a settembre 2024 il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia ha ospitato la Tartini Cross Border Youth Orchestra che riunisce oltre venti musicisti under 30 provenienti da Italia, Slovenia, Croazia, Serbia e Montenegro; l'orchestra si è esibita a Venezia per celebrare la Giornata della Cooperazione Interreg 2024.

La Tartini Cross Border Youth Orchestra si è poi esibita a fine marzo 2025 davanti alla Commissione Europea, in occasione dell’Interreg Annual Event 2025 - Interreg GO!, che si è tenuto a Gorizia – Nova Gorica nel contesto della capitale europea transfrontaliera della cultura 2025

Il 9 dicembre 2024 c’è stata invece l’inaugurazione – sempre al Conservatorio Benedetto Marcello – della Mostra “Rotte musicali: il viaggio di Tartini a Venezia”. L'esposizione esplora il legame cruciale tra Giuseppe Tartini, e la città lagunare, un luogo fondamentale nella sua vita avventurosa e ricca di successi. Essa invita alla scoperta delle relazioni professionali che il musicista intrattenne in città, indicando i luoghi dove suonò e insegnò, rivelando la rete di rapporti umani che stabilì con aristocratici e religiosi, con allievi e compagni di ventura. L’esposizione restituisce inoltre alcune tracce della sua preziosa produzione musicale manoscritta e a stampa, costituita da musiche strumentali e vocali sacre, da metodi e trattati teorici conservati nelle biblioteche veneziane.

I giovani partecipanti ai workshop su Tartini

E’ sempre più forte l’interesse di una valorizzazione congiunta dell’eredità culturale di Giuseppe Tartini, non solo tra Italia e Slovenia, e più un generale in Europa, ma anche attraverso le generazioni.

Infatti, sono stati realizzati vari workshop ed eventi per avvicinare i più giovani; nell’ambito del progetto TARTINI BIS, il 7 e il 17 marzo 2025, l’Unione Italiana ha organizzato due workshop dedicati alla musica di Giuseppe Tartini e alle sue reinterpretazioni in chiave contemporanea. I laboratori, organizzati tra Capodistria e Pirano, hanno coinvolto studenti delle scuole locali, sia italiane sia slovene, in un’esperienza interattiva tra tradizione e innovazione musicale.

Il Maestro Tommaso Luison, violinista e docente di musica barocca, ha presentato le sue rielaborazioni sperimentali di alcuni celebri componimenti tartiniani, utilizzando strumentazioni elettroniche quali loop station e sintetizzatori. Gli studenti hanno potuto sperimentare direttamente la creazione di musica elettronica, supportati dall’esperto Andrej Rojece.

Una foto del concerto Tartini Electronic L’8 marzo 2025 si è tenuto presso il Magazin Grando di Portorose l’evento Tartini Electronic, una notte straordinaria caratterizzata dalla presenza di artisti e DJ di tendenza, molto ricercati nel panorama musicale. Un evento raffinato che ha spaziato dal concerto alla musica da ballo e alla techno, fondendo la musica classica di Giuseppe Tartini con l'energia vibrante dell'elettronica contemporanea.

Tra gli altri, il DJ Benjamin Shock ha trasformato il Concerto per Violino in Sol minore in un’inedita versione elettronica, mentre il musicista Abel Modic ha presentato un audace remix della celebre Sonata "Il Trillo del Diavolo", alternando melodie originali e sonorità psytrance.

Con Tartini Electronic, la musica di Tartini si è rivelata sorprendentemente attuale, capace di ispirare nuove generazioni e di fondersi con i linguaggi sonori contemporanei, offrendo inedite prospettive di ascolto e reinterpretazione, in una esperienza coinvolgente e innovativa.

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