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Cooperazione territoriale

europea - interreg

SPARE: coltivare innovazione.

La canapa come risorsa per lo sviluppo sostenibile tra Italia e Austria

13 ago 2026
Foto del team di progetto all'evento finale in Carinzia

Percorsi sostenibili per la valorizzazione olistica della canapa per applicazioni innovative
Con SPARE ha preso forma, nell’ambito del Programma Interreg Italia-Austria 2021-2027, un percorso di innovazione e collaborazione transfrontaliera della durata di 27 mesi (gennaio 2024 – marzo 2026), che ha contribuito alla priorità “Innovazione e Imprese” promuovendo nuovi modelli produttivi circolari e soluzioni innovative per la valorizzazione sostenibile della canapa.

 

Così composto, il partenariato ha riunito realtà con ruoli e competenze diversificate: la Fondazione de Claricini Dornpacher di Moimacco (UD), in qualità di Lead Partner, ente senza scopo di lucro impegnato nella valorizzazione territoriale e nella coltivazione della canapa; tre enti di ricerca con competenze scientifiche e tecnologiche complementari — il Wood K plus – Kompetenzzentrum Holz GmbH di Sankt Veit an der Glan (Carinzia), l’Università di Innsbruck attraverso l’Unità di Tecnologia dei Materiali (Tirolo) e l’Università degli Studi di Trieste, con i Dipartimenti di Scienze della Vita e di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche; e il Centro Consorzi di Belluno (BL), impegnato nel supporto alle catene del valore locali attraverso attività di formazione, informazione e coordinamento tra gli stakeholder territoriali.

 

Didascalia: Partner Meeting 17.12.2024, Moimacco (UD)

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Le proprietà e varietà di applicazioni olistiche della canapa sativa
La coltura della canapa sativa è un tipico esempio di circolarità e di generazione di benefici ambientali, legati all'immagazzinamento del carbonio, alla prevenzione dell'erosione del suolo e della perdita d'acqua, alla scarsa necessità di pesticidi e alla preservazione del ciclo delle malattie quando viene utilizzata nella rotazione delle colture. La canapa è attualmente legata soprattutto al settore agricolo, ma le sue proprietà la rendono versatile per un'ampia gamma di possibili applicazioni, che vanno dai prodotti alimentari a base di olio e farina di canapa, agli integratori alimentari, ai mangimi per animali, alle applicazioni in bioedilizia (mattoni a base di canapulo di canapa e prodotti isolanti a base di fibra di canapa), all'industria tessile sostenibile (fibra di canapa), ai materiali bio-compositi, alla generazione di prodotti bio-medicali, alla cosmesi, fino alla produzione energetica.

 

Obiettivi e azioni del Progetto SPARE
Il progetto SPARE ha promosso il trasferimento dell’innovazione a livello transfrontaliero, coinvolgendo i settori agricolo, artigianale e industriale nella valorizzazione olistica della canapa e dei suoi derivati per applicazioni innovative. Il progetto ha favorito l’avvio e il rafforzamento di catene del valore circolari, trasferendo buone pratiche e nuove soluzioni tra i territori coinvolti di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Carinzia e Tirolo. 
Le attività hanno riguardato sia le componenti fibrose della pianta (fibra e canapulo) sia quelle non fibrose (semi), con lo sviluppo di applicazioni innovative replicabili su piccola scala, coerenti con le caratteristiche produttive dell’area transfrontaliera e orientate alla creazione di filiere locali sostenibili.
L’approccio adottato è stato business-oriented: dalla ricerca applicata e dal trasferimento tecnologico alle imprese si è passati alla realizzazione di sperimentazioni pilota e prototipi, fino alle attività di promozione e disseminazione dei risultati, con l’obiettivo di favorire la strutturazione di nuove filiere circolari della canapa.

 

Ruolo e attività del Centro Consorzi: dal trasferimento tecnologico allo sviluppo di filiere circolari della canapa nel territorio veneto

Il Centro Consorzi ha contribuito agli obiettivi progettuali attraverso azioni dedicate al rafforzamento della filiera della canapa, favorendo il trasferimento tecnologico alle imprese, lo sviluppo di catene del valore circolari locali, la realizzazione di azioni pilota e la promozione di nuove applicazioni nei settori della cosmetica, nutraceutica, bioedilizia e tessile.
Nell’ambito del trasferimento tecnologico, ha coinvolto le imprese del territorio veneto, con particolare riferimento alle province di Belluno, Treviso e Vicenza, valorizzando la rete costruita attraverso precedenti attività di formazione e promozione della coltivazione della canapa sativa. L’attività ha favorito il collegamento tra ricerca e imprese, diffondendo conoscenze e risultati sviluppati dai partner progettuali.
Il Centro Consorzi ha inoltre analizzato le filiere circolari esistenti e le opportunità di sviluppo della canapa nel territorio veneto, evidenziando potenzialità nei settori alimentare, della bioedilizia e del tessile; gli ultimi due valorizzano la fibra e il canapulo, ancora oggi scarsamente utilizzati. 

Le analisi hanno confermato un contesto produttivo prevalentemente caratterizzato da piccola scala, con una filiera consolidata soprattutto nella produzione e trasformazione dei semi, ma con interessanti prospettive per nuove applicazioni basate sulle componenti fibrose della pianta. Permangono tuttavia alcune criticità, tra cui la limitata disponibilità di macchinari per la coltivazione e raccolta, la carenza di impianti per la lavorazione della fibra tessile e la necessità di rafforzare il coordinamento tra gli operatori attraverso reti strutturate di filiera.

 

Innovazione locale e nuove applicazioni della canapa: i risultati delle azioni pilota in Veneto
La sperimentazione realizzata in Veneto si è articolata in due azioni pilota, finalizzate alla valorizzazione delle componenti fibrose e non fibrose della canapa, attraverso lo sviluppo di specifici prototipi.

  1. La prima azione, dedicata alla componente fibrosa della pianta, ha portato alla realizzazione di due pannelli di tamponamento prefabbricati in canapa e calce, di dimensioni contenute (100 × 140 × 15 cm), con struttura portante in legno e riempimento in canapulo e calce. La realizzazione ha coinvolto aziende del territorio, favorendo l’impiego di materiali locali e la valorizzazione delle competenze presenti nell’area.
  2. La seconda azione ha riguardato la valorizzazione delle componenti non fibrose della canapa e ha portato allo sviluppo di due prototipi: un integratore alimentare in capsule a base di MSM e olio di canapa e un olio da massaggio post-attività motoria, formulato con principi attivi fitoterapici (Arnica, Menta, Finocchio e Abete rosso) dispersi in olio di canapa. La sperimentazione è stata realizzata in collaborazione con un’azienda locale specializzata nella produzione su piccola scala nei settori nutraceutico e cosmetico.

A conclusione del progetto, il Centro Consorzi ha allestito presso l’Urban Hub di Belluno un’esposizione dedicata ai prototipi e ai risultati di SPARE, presentata nel corso di un evento di promozione e disseminazione rivolto agli stakeholder dei settori agricolo, della bioedilizia e del tessile. L’incontro ha favorito il confronto tra coltivatori, trasformatori, professionisti e aziende, contribuendo alla creazione di nuove connessioni per lo sviluppo di catene del valore legate alla componente fibrosa della canapa sativa. 

 


 

Nelle foto: pannelli di tamponamento prefabbricati presso l’Exhibition, Urban Hub di Belluno (azione pilota n.1); integratore alimentare in capsule e un olio da massaggio decontratturante (azione pilota n. 2) 
 

Il futuro: l'eredità di SPARE continua con il progetto WISER

Le sinergie e le collaborazioni sviluppate nell’ambito del progetto SPARE saranno ulteriormente consolidate e valorizzate attraverso il progetto Wiser – “Weaving circular Innovation for Sustainable and Ecofriendly Regions valorising and promoting natural fibres”, co-finanziato dal Programma Interreg Alpine Space 2021-2027, con avvio previsto il 1° settembre 2026 e una durata complessiva di tre anni. 

 

 

Per approfondire 

  • Portale del progetto SPARE
  • Booklet dei risultati del progetto SPARE
  • Video che presenta l’esperienza delle azioni pilota in Veneto