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Cooperazione territoriale

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SILLABUS - Percorsi di integrazione delle persone con disabilità, attraverso l'abbattimento delle barriere architettoniche, sociali e culturali

22 lug 2025
Al tramonto

Solo in tempi recenti il tema dell’inclusione sociale delle persone con qualche tipo di disabilità o svantaggio è salito alla ribalta. Oggi è cambiata la sensibilità dell’opinione pubblica al riguardo, specialmente sul tema del superamento delle barriere architettoniche; infatti oggi è impossibile progettare un qualunque edificio pubblico senza considerare l’accessibilità a 360° per tutta la popolazione, cosa impensabile anche solo cinquant’anni fa. Molti passi avanti sono stati fatti anche riguardo l’inclusione lavorativa, dove la persona con disabilità ha acquisito il diritto di poter svolgere un’occupazione che possa contribuire non solo al proprio mantenimento economico, ma a rendere la sua vita più dignitosa.

Il progetto Sillabus, all’interno del Programma Interreg Italia Austria 2014-2020, nasce con l’intento di promuovere la collaborazione tra istituzioni e privati per favorire l’inclusione delle persone con disabilità in tutti gli ambiti della società, prefiggendosi la realizzazione di tre obiettivi: inclusione lavorativa, inclusione dei siti pubblici e inclusione turistica.

Hanno partecipato al progetto tre soggetti veneti: l’Azienda ULSS n.1 Dolomiti (BL) in qualità di Lead Partner, Veneto Lavoro (BL) e il Comune di Asiago (VI) e un partner austriaco RegioL Regionalmanagement Landeck (area Tirolo).

L’Azienda ULSS n.1 Dolomiti, in collaborazione con Veneto Lavoro, si è occupata principalmente del tema dell’inclusione lavorativa, creando, all’interno dell’Unità Operativa Disabilità del Distretto di Belluno il SIL - Servizio Integrazione Lavorativa.

Lo scopo principale di questa nuovo servizio è quello di offrire uno spazio di mediazione tra le persone disabili e il mondo del lavoro realizzando progetti individualizzati rivolti a persone con diverse caratteristiche:

  • Disabili
  • Persone in carico ai servizi per la Salute mentale
  • Persone in carico ai servizi per le dipendenze
  • Persone iscritte a liste del collocamento mirato (L.68/99)

L’accesso allo sportello avviene tramite segnalazione dei diversi Servizi di riferimento dell’ULSS.

Le principali attività del SIL comprendono la formazione, l’inclusione sociale, la consulenza nella ricerca autonoma di lavoro e la gestione del rapporto di lavoro, in collaborazione con i centri per l’impiego.

Sono stati creati dei percorsi destinati alle persone con disabilità per sperimentare un ruolo lavorativo, per aumentare il grado di autonomia personale e sviluppare le proprie capacità sociali, denominate “palestre occupazionali”.  

Il SIL, inoltre, collabora con le istituzioni scolastiche per favorire percorsi di inclusione nell’alternanza scuola lavoro.

Nell’ambito del progetto, l’ULSS n.1 ha predisposto uno studio per individuare le misure di sicurezza specifiche per i luoghi di lavoro frequentati da persone con disabilità, attraverso la redazione di materiali informativi e formazione adeguata del personale dedicato.

All’interno del progetto, il partner Veneto Lavoro, in particolare, si è occupato di coinvolgere le imprese del territorio bellunese per intraprendere un percorso partecipato e condiviso in relazione alla possibilità di incrementare l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità nelle aziende, riconoscendo il loro ruolo e valore aggiunto all’interno delle organizzazioni, non solo per le aziende con obbligo di assunzione per legge ma in generale favorire una presa di coscienza più ampia del contributo che ogni persona, pur nelle proprie differenze e difficoltà, può portare alla crescita culturale ed umana della società.

Per rispondere alle tematiche proposte dal secondo obiettivo, l’inclusione dei siti pubblici, il partner Comune di Asiago ha individuato dieci luoghi pubblici del suo territorio che presentavano difficoltà di accesso, per attuare dei miglioramenti strutturali. A tal proposito, è stata importante la collaborazione con il partner Austriaco, che ha portato importanti contributi per la sua esperienza nel campo dell’accessibilità per tutti.

Infatti, nella regione del Tirolo, distretto di Landeck, il partner RegioL  si è occupato all’interno del terzo obiettivo, l’inclusione turistica, di abbattere le barriere architettoniche e favorire il turismo per le persone con disabilità, strutturando musei accessibili in sedia a rotelle, hotel, ristoranti, luoghi di ristoro e strutture sportive come piscine, piste da sci e sentieri escursionistici, centri naturalistici e ogni altro tipo di servizio per una vacanza senza barriere architettoniche nei distretti di Landeck e Imst (Tirolo), Val Venosta (Alto Adige), Engadina e Val Monastero (Svizzera). Le attività di progetto hanno coinvolto anche i due distretti svizzeri in quanto facenti parte assieme ai già citati Landeck, Imst e Val Venosta di un unico territorio transfrontaliero denominato "Terra Raetica. 

L’esperienza portata avanti nel Tirolo è stata molto utile per i partner italiani, che hanno effettuato una visita studio in Austria, per un confronto sulle migliori pratiche di inclusione delle persone con disabilità, ospiti dell'Associazione Lebenshilfe Tirol che si occupa da anni dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

I risultati del progetto sono stati positivi per tutti i partner coinvolti, ma le attività iniziate con questa esperienza non si sono esaurite nel limitato campo del progetto stesso, ma sono semi che sono stati piantati per un proseguimento delle stesse. Ad esempio, il lavoro svolto dall’Azienda ULSS n.1 Dolomiti ha permesso l’inizio di un’attività di monitoraggio delle richieste di lavoro e assistenza nel territorio Bellunese, che sarà molto utile per l’implementazione di future strategie per il miglioramento delle attività volte al supporto e alla formazione delle persone con disabilità in cerca di occupazione.

Le azioni sviluppate dal Comune di Asiago hanno portato un fattivo miglioramento in molti edifici che presentavano barriere architettoniche, e l’attività iniziata con il progetto continuerà anche in futuro, perché molto lavoro c’è ancora da fare.

Attraverso i progetti Interreg si può fare molto insieme, e la cooperazione tra aree di differenti paesi ma con caratteristiche simili porta ad un arricchimento di tutti i partner coinvolti, con un impatto significativo sui territori e sulla vita di tutti i cittadini, non soltanto di quelli individuati come target specifici per i progetti.

Per approfondire:

https://www.youtube.com/watch?v=XYc105XNizU (intervista alla Dott.ssa Milena Guglielminetti, Responsabile tecnico del progetto Sillabus per Azienda ULSS 1 Dolomiti);

https://www.terraraetica.eu/de/humana-raetica/barrierefrei.html (esperienza del Tirolo sul turismo accessibile alle persone in sedia a rotelle).


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