Progetto CESBA Alps - Territori sostenibili - Cooperazione Territoriale
Progetto CESBA Alps - Territori sostenibili
Il progetto “CESBA Alps del Programma “Interreg Alpine space” 2014-2020
Il progetto “CESBA Alps / CESBA Alpine Space – Sustainable territories” è stato finanziato dal Programma Interreg “Alpine space” nel periodo di programmazione 2014-2020.
Suo obiettivo principale è stato quello di individuare, nell’ambito della pianificazione territoriale, strumenti e conoscenze condivise per la valutazione della sostenibilità dei territori e del loro ambiente costruito in termini ambientali, sociali ed economici, superando l’approccio della valutazione del singolo edificio o delle piccole aree urbane per rispondere, invece, alle realtà più tipiche dei territori montani e rurali.
Questa attività di cooperazione transnazionalel si inserisce nella più ampia iniziativa “CESBA” (Common european sustainable built environment assessment), che intende promuovere l’armonizzazione dei sistemi di valutazione dell’ambiente costruito in Europa.
Avviato nel dicembre del 2015, con un budget complessivo di 2,8 milioni di euro, il progetto si è concluso nel giugno del 2019. Il partenariato ha visto la partecipazione di tre Regioni italiane (Veneto, Lombardia e Piemonte -capofila-) e di altri sette partner provenienti da Italia, Austria, Francia, Germania, Liechtenstein e Slovenia, comprendenti soggetti che operano in tema di pianificazione territoriale, agenzie di sviluppo ed energetiche, università, operatori specializzati in protocolli di valutazione.
Nell’ambito del progetto CESBA Alps, i partner hanno sviluppato un tool di valutazione dedicato ai territori delle regioni alpine (CESBA STT – Sustainable Territory Tool), basato su un insieme strutturato di indicatori riferiti a diverse aree tematiche e categorie di sostenibilità. Le aree tematiche considerate comprendono: territorio e ambiente, energia e risorse, infrastrutture e servizi, società ed economia. Per ciascuna area tematica, il tool prende in esame specifiche categorie di valutazione quali: uso del suolo, qualità delle acque, natura e biodiversità, paesaggio, gestione dei rifiuti, emissioni, consumi energetici, mobilità ed economia locale.
Il tool è stato sviluppato con il coordinamento tecnico di iiSBE Italia, partner del progetto e già impegnato nello sviluppo del Protocollo ITACA, strumento di riferimento a livello nazionale per la valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici e dei quartieri. Analogamente al Protocollo ITACA, il CESBA STT attribuisce un punteggio complessivo (score) basato sull’elaborazione di parametri e indicatori multicriteriali, che quantifica le prestazioni del territorio rispetto agli obiettivi di sostenibilità definiti da piani, politiche o programmi di riferimento.
Tra i circa 250 indicatori complessivamente previsti dal tool generico, sono stati selezionati – per l'applicazione a scala regionale e locale – quelli maggiormente significativi e pertinenti, mantenendo in ogni caso i Key Performance Indicators (KPI) condivisi a livello transnazionale da tutti i partner di progetto.
Il progetto si fonda sulla ricerca di un’autentica integrazione della pianificazione territoriale all’interno dei più ampi e articolati processi di governance delle trasformazioni, con l’obiettivo di valorizzarne in particolare la dimensione operativa. In prospettiva, si mira allo sviluppo di metodi di pianificazione basati sulla certificazione delle performance dei sistemi territoriali, in un quadro di coerenza misurabile e monitorabile. Tale approccio è finalizzato a:
- promuovere una migliore comprensione delle relazioni tra gli strumenti settoriali, chiarendone ambiti di applicazione, interconnessioni e modalità di integrazione;
- rafforzare l’applicabilità e l’efficacia operativa degli strumenti di pianificazione come componenti attive per l’attuazione di strategie e programmi di sviluppo territoriale;
- diffondere una concezione dello sviluppo territoriale fondata sul miglioramento delle performance complessive del territorio;
- sostenere processi di auto-apprendimento e autocontrollo nei sistemi decisionali;
- accrescere la capacità di osservazione esperta e di interpretazione delle dinamiche territoriali;
- consolidare la valutazione degli effetti, l’individuazione di correttivi e la misurazione dell’efficacia delle azioni mediante sistemi di certificazione delle prestazioni.
L’area pilota individuata dalla Regione del Veneto per la sperimentazione è stata il territorio del Comune di Feltre (BL). Il protocollo è stato successivamente impiegato per definire e testare un modello di monitoraggio applicabile al Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC), approvato nel 2020, per il quale è stata sviluppata la struttura di un vero e proprio “sistema relazionale”, concepito come strumento di supporto alle decisioni a disposizione dei policy maker. Esso consente di leggere il posizionamento dei territori rispetto agli obiettivi e alle strategie di sostenibilità espresse dal Piano, accompagnando il processo di pianificazione in una logica dinamica e valutativa.
