Open Data e sicurezza stradale: l’esperienza nel Vicentino con EnCLOD - Cooperazione Territoriale
Open Data e sicurezza stradale: l’esperienza nel Vicentino con EnCLOD
Gli eventi meteorologici estremi stanno rendendo sempre più complessa la gestione della rete viaria. Gelate improvvise, nevicate localizzate e repentini cambiamenti climatici richiedono strumenti capaci di prevedere i rischi e orientare decisioni rapide e mirate. Il progetto EnCLOD – Enhancing Governance Capacities of Local Authorities Using Open Data, finanziato dal Programma Interreg CENTRAL EUROPE 2021–2027, nasce con l’obiettivo di rafforzare le capacità delle amministrazioni locali nel raccogliere, governare e utilizzare i dati in modo efficace.
La Provincia di Vicenza, capofila del progetto, ha avviato un’importante sperimentazione dedicata al miglioramento della gestione invernale delle strade: un modello basato su sensori, dati aperti e algoritmi predittivi che punta a garantire maggiore sicurezza, ridurre sprechi e aumentare l’efficienza delle operazioni di salatura.
Impatti e risultati in Veneto
Abbiamo chiesto alla Provincia di Vicenza quali siano i risultati più significativi che il progetto EnCLOD sta portando nel territorio vicentino, in particolare rispetto alla gestione invernale delle strade, all’uso degli Open Data e al miglioramento della sicurezza tramite modelli predittivi: “Il progetto EnCLOD sta introducendo un cambiamento profondo nella Provincia di Vicenza, soprattutto nella gestione invernale della viabilità e nell’utilizzo strategico degli Open Data. Nell’ambito dell’iniziativa, la Provincia sta sviluppando un modello avanzato di previsione delle gelate stradali, che segna il passaggio da un approccio fondato su esperienza e pianificazioni standard a un sistema moderno e pienamente data-driven. Il progetto pilota integra una rete di sensori a basso costo posizionati nei punti più critici con gli Open Data messi a disposizione da Regione Veneto, ARPAV e dal geoportale provinciale. Tutti questi dati alimentano un modello predittivo capace di identificare, con precisione crescente, quando e dove è più probabile che si formino situazioni di gelo sulla rete stradale. I benefici di questo nuovo approccio sono concreti e immediati. Da un lato, permette interventi di salatura più mirati ed efficienti, riducendo le azioni non necessarie e concentrando le risorse sulle aree maggiormente esposte al rischio. Dall’altro, introduce un utilizzo strutturato e sistematico degli Open Data, che in passato erano disponibili ma non pienamente integrati nelle decisioni operative. Inoltre, anticipando con maggiore affidabilità le condizioni di pericolo, il progetto contribuisce in modo diretto alla sicurezza stradale, riducendo la probabilità di incidenti dovuti a gelate improvvise o localizzate. Grazie a EnCLOD, la gestione invernale della viabilità vicentina diventa più trasparente, proattiva ponendo le basi per un modello di intervento moderno e sostenibile”.
Un modello europeo di Open Data Governance (Output O1.2)
Oltre agli aspetti già citati EnCLOD ha prodotto un modello innovativo per la governance dei dati, una guida strutturata che aiuta le autorità locali a organizzare, pubblicare e riutilizzare gli Open Data. Il documento definisce ruoli e responsabilità, requisiti tecnici, processi operativi e standard comuni per migliorare interoperabilità e trasparenza. Si tratta di uno strumento pensato per tutti i territori dell’Europa centrale interessati a sviluppare politiche data-driven, non solo per i partner del progetto La sperimentazione avviata dalla Provincia di Vicenza sta generando risultati tangibili per il territorio:
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Interventi più efficaci, con decisioni basate sui dati che migliorano la precisione delle operazioni di salatura.
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Riduzione dei costi e degli sprechi, grazie a un uso più razionale del sale e dei mezzi.
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Maggiore sicurezza stradale, con un monitoraggio continuo che permette di prevenire la formazione di ghiaccio.
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Rafforzamento della capacità amministrativa, attraverso workflow più chiari e processi decisionali più rapidi.
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Valorizzazione degli Open Data, che diventano una risorsa per imprese, ricercatori e comunità locali.
Inoltre per il capofila: “Uno degli obiettivi chiave del progetto è la definizione di una metodologia chiara e accessibile -il cosiddetto “EnCLOD approach” (approccio EnCLOD)- che illustra come integrare in modo efficace Open Data e tecnologie IoT nella governance territoriale. Questa documentazione, unita alla piena coerenza del pilota vicentino con le strategie digitali della Regione Veneto, crea condizioni ottimali per la trasferibilità delle soluzioni. Grazie a queste caratteristiche, l’esperienza sviluppata a Vicenza può fungere da modello di riferimento non solo per il resto del Veneto, ma anche per altre amministrazioni europee interessate a modernizzare la manutenzione invernale delle strade attraverso tecniche predittive e un uso più strutturato delle informazioni disponibili”.
Conclusione
Il progetto EnCLOD rappresenta un’opportunità concreta per rendere più intelligenti, sicure e sostenibili le infrastrutture del territorio. Grazie alla cooperazione transnazionale, alla sperimentazione guidata dalla Provincia di Vicenza e all’adozione di modelli avanzati di gestione dei dati, il Veneto consolida il proprio ruolo di laboratorio di innovazione digitale nella pubblica amministrazione. Le esperienze già avviate mostrano come l’uso dei dati non sia solo una questione tecnologica, ma un vero motore di miglioramento per la sicurezza stradale, l’efficienza dei servizi e la trasparenza verso cittadini e imprese. Il modello sviluppato potrà essere trasferito ad altri territori, contribuendo a una gestione più resiliente e sostenibile delle infrastrutture in tutta l’Europa centrale.
Per approfondire il percorso e i risultati del progetto, è possibile consultare il sito ufficiale di EnCLOD, le notizie più recenti nel canale social Linkedin e i video su YouTube.
