Il Progetto PROCAREFUL: Un modello ibrido per l'assistenza domiciliare degli anziani - Cooperazione Territoriale
Il Progetto PROCAREFUL: Un modello ibrido per l'assistenza domiciliare degli anziani
Il progressivo invecchiamento della popolazione e l’aumento delle condizioni di fragilità stanno rendendo sempre più complessa l’organizzazione dei servizi di assistenza domiciliare. In questo contesto, il progetto PROCAREFUL – PRO.active CARE F.or U.sers L.ife, finanziato dal Programma Interreg CENTRAL EUROPE, ha sperimentato un modello innovativo che integra strumenti digitali e supporto umano, con l’obiettivo di prevenire il declino fisico e cognitivo e contrastare l’isolamento sociale nelle persone over 55.
Avviato a marzo 2023 e concluso a febbraio 2026, il progetto ha coinvolto un partenariato europeo guidato dall’ente italiano ISRAA – Istituto per Servizi di Ricovero ed Assistenza agli Anziani (oggi EnEA), insieme a partner di Germania, Croazia, Slovenia, Polonia e Ungheria. Le azioni pilota sono state realizzate in cinque territori europei, superando le aspettative iniziali e coinvolgendo complessivamente 165 partecipanti.
Il modello sviluppato si basa su una combinazione strutturata tra tecnologia e relazione diretta. Da un lato, una piattaforma digitale -accessibile via web e app- propone attività personalizzate per stimolare le capacità cognitive, fisiche e sociali. Dall’altro, il percorso è accompagnato da momenti di interazione diretta, attraverso incontri individuali e workshop tematici dedicati alla prevenzione delle cadute, al benessere relazionale e al mantenimento delle funzioni cognitive.
Impatti e risultati in Veneto
Il Veneto ha avuto un ruolo centrale nel progetto, guidando l’intero partenariato europeo attraverso ISRAA di Treviso e contribuendo in modo diretto alla definizione e sperimentazione del modello di assistenza domiciliare ibrida.
Nel sito pilota di Treviso sono stati coinvolti 30 anziani, attraverso un percorso strutturato che ha combinato l’utilizzo della piattaforma digitale con attività guidate e momenti di accompagnamento individuale. L’esperienza ha evidenziato l’importanza di integrare strumenti tecnologici e supporto umano, adattando le soluzioni proposte alle capacità e ai bisogni specifici degli utenti.
Oltre al coordinamento generale del progetto, ISRAA ha svolto un ruolo operativo rilevante nello sviluppo e nell’implementazione delle attività, in particolare attraverso:
-
la definizione dei protocolli per la gestione dei dati e del consenso informato, condivisi con tutti i partner europei;
-
’organizzazione delle attività di reclutamento, anche in collaborazione con i servizi sociali del territorio;
-
l’introduzione di una figura dedicata di caregiver, incaricata di affiancare gli anziani durante l’intero percorso;
-
la progettazione dei materiali formativi utilizzati nei workshop, con particolare attenzione alle attività di prevenzione cognitiva.
La sperimentazione si è articolata in diverse fasi, dalla selezione dei partecipanti, basata su valutazioni iniziali delle capacità cognitive, a un periodo di utilizzo della piattaforma della durata di sei mesi, accompagnato da un monitoraggio continuo e da supporto tecnico.
La valutazione finale ha consentito di analizzare gli effetti del modello su diversi aspetti della qualità della vita, confermando il potenziale dell’approccio ibrido nel migliorare il benessere delle persone anziane e nel rafforzare la loro partecipazione sociale.
Verso un modello replicabile di assistenza ibrida
L’esperienza maturata con PROCAREFUL evidenzia come l’integrazione tra strumenti digitali e supporto umano possa rappresentare una soluzione efficace per affrontare le sfide dell’invecchiamento della popolazione. Allo stesso tempo, la sperimentazione ha messo in luce alcuni aspetti chiave per la futura replicabilità del modello: la necessità di semplificare l’accesso alle tecnologie, l’importanza di adeguare gli strumenti alle capacità degli utenti e il ruolo centrale dell’accompagnamento umano.
Il progetto conferma che l’innovazione nei servizi di assistenza non può essere solo tecnologica, ma deve basarsi su un equilibrio tra digitalizzazione, personalizzazione e relazione. In questo senso, l’esperienza sviluppata in Veneto rappresenta un modello trasferibile ad altri territori europei, contribuendo a costruire sistemi di cura più inclusivi, sostenibili e orientati ai bisogni delle persone.
LinkedIn progetto: https://www.linkedin.com/company/procareful/
