Dalla Peer Review ad Amsterdam: il Veneto accelera sugli appalti innovativi - Cooperazione Territoriale
Dalla Peer Review ad Amsterdam: il Veneto accelera sugli appalti innovativi
Lo scorso ottobre, in questa stessa sezione, avevamo raccontato la Peer Review sugli appalti innovativi promossa dalla Regione del Veneto con il supporto di Interreg Europe e in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Cinque esperti europei – i cosiddetti peer – avevano condiviso esperienze concrete maturate nei rispettivi enti, fornendo alle due Regioni raccomandazioni operative per introdurre, finanziare e sperimentare gradualmente schemi di procurement innovativo. Tre i driver strategici individuati: rafforzare le competenze interne con formazione e scambio di conoscenze, avviare progetti pilota allineati alle priorità regionali, e consolidare legami con reti europee per accelerare l’apprendimento.
Negli ultimi mesi, la Regione del Veneto si è attivata per mettere in pratica queste indicazioni. È partito così un percorso strutturato che include: Laboratori sul procurement di innovazione (dal 18 settembre), finanziati dal MASE e coordinati dall’Ufficio GPP della Direzione Acquisti, AA.GG, SOS affidamento servizi e forniture, nell’ambito di una formazione strategica sul procurement sostenibile; Analisi desk – in fase di validazione – per capire come altre regioni italiane abbiano integrato gli appalti innovativi nelle programmazioni FESR e S3; Nuovi contatti con realtà italiane attive nel settore, anche grazie a iniziative Interreg. Per rafforzare ulteriormente il percorso di apprendimento attraverso il confronto diretto con amministrazioni pioniere, Interreg Europe ha offerto al gruppo di lavoro interregionale la possibilità di una visita studio a una delle città coinvolte nella Peer Review.
La scelta è caduta su Amsterdam, campionessa europea di innovazione (premio iCapital 2016) e laboratorio a cielo aperto di sperimentazioni urbane. Qui, il procurement innovativo è parte di una strategia di lungo periodo che alterna progetti pilota su sfide urbane mirate a iniziative di vasta scala, come:
- un servizio di recupero dei rifiuti on-demand con un mezzo leggero lungo i canali;
- un ambizioso piano di riqualificazione delle infrastrutture storiche tra cui ponti e banchine;
- la conversione di oltre 200 campi in erba sintetica in impianti sostenibili con soluzioni di adattamento climatico.
Lo scorso 24 luglio, la delegazione veneta e friulana, insieme a un accademico dell’Università di Padova e a un tecnologo di Area Science Park, ha incontrato funzionari olandesi negli spazi del Marineterrein, ex base navale oggi cuore pulsante dell’innovazione. In un clima informale ma operativo, sono stati presentati progetti di punta come:
- Startup in Residence (decima edizione), ponte tra domanda pubblica e innovatori;
- Amsterdam Procure Toolbox, strumento per introdurre elementi di innovazione in tutte le fasi dell’appalto;
- SAIL 2025, il più grande evento pubblico dei Paesi Bassi trasformato in laboratorio di soluzioni urbane sostenibili;
- Scale-Up, metodo basato su partenariati per l’innovazione (Direttiva UE 2014/24), cuore del progetto LIFE "Innovative Green Public Procurement for Sustainable and Future-proof artificial turf pitches" per realizzare campi in erba artificiale circolari, climatizzati e autosufficienti dal punto di vista energetico.
Non è mancata una parentesi all’ombra della suggestiva ManyTree (in foto), struttura artificiale che riproduce un albero e ospita piante rampicanti, per poi proseguire verso l’Istituto di Amsterdam per soluzioni metropolitane avanzate. Qui, il direttore Stephan van Dijk ha illustrato progetti che spaziano dalle barche autonome a sistemi alimentari circolari, fino a infrastrutture a energia pulita, combinando ricerca d’eccellenza e sperimentazione sul campo.
Gran finale con un “serious game” firmato Policy Learning Platform del Programma Interreg Europe: una simulazione ad alta intensità dove i partecipanti hanno dovuto scegliere strategie per progetti come un sistema circolare di trattamento acqua per Venezia o una piattaforma di mobilità AI per gestire le folle del SAIL.
La giornata ha confermato che il format della Peer Review, potenziato da visite studio come questa, è uno strumento potente per le amministrazioni che vogliono trasformare le raccomandazioni in politiche concrete e di impatto.
