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Cooperazione territoriale

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CONE - Ripensare gli spazi urbani contro il cambiamento climatico

21 set 2026
persone che piantano piante

LA SFIDA E IL PROGETTO
Le città sono sempre più esposte agli effetti del cambiamento climatico. L'aumento delle temperature, le ondate di calore e i cambiamenti nei regimi delle precipitazioni stanno rendendo gli spazi urbani sempre più vulnerabili.
Uno dei fenomeni più evidenti è quello dell'isola di calore urbana, che rende le temperature nelle città significativamente più elevate rispetto alle aree circostanti. Allo stesso tempo, piogge sempre più intense aumentano il rischio di allagamenti, mentre periodi più lunghi di siccità mettono sotto pressione territori e comunità. 
Per i Comuni diventa quindi sempre più importante trovare nuovi strumenti per rendere le città capaci di adattarsi a questi cambiamenti. 
È in questo contesto che nasce il progetto CONE – Cities of NaturE: Nature-Based Solutions in Urban Living Labs, un progetto del Programma Interreg CENTRAL EUROPE 2021-2027 che vuole aiutare le città a diventare più verdi e resilienti attraverso l'applicazione delle Nature-Based Solutions e il coinvolgimento diretto delle comunità.
Il progetto riunisce 10 partner di 5 Paesi dell'Europa centrale. Per il Veneto, CONE vede un ruolo particolarmente importante: UniSMART – Foundation of Padua University è capofila del progetto, mentre il Comune di Padova partecipa come partner.

 

RIPENSARE IL MODO DI PROGETTARE LA CITTÀ
Di fronte a sfide sempre più complesse, CONE parte da un'idea semplice: la natura può diventare parte della soluzione.
Più vegetazione, superfici permeabili, sistemi naturali per la gestione dell'acqua e infrastrutture verdi possono contribuire, ad esempio, a ridurre il calore nelle città, migliorare la gestione delle precipitazioni e rafforzare la biodiversità.
Il progetto utilizza il modello degli Urban Living Labs, laboratori di innovazione urbana che coinvolgono amministrazioni pubbliche, ricerca, imprese, cittadini e associazioni. L'obiettivo è creare un processo più aperto e partecipativo, nel quale chi vive quotidianamente un territorio possa contribuire a individuare i problemi e a immaginare possibili soluzioni.
La città di Padova è uno dei luoghi in cui questo percorso prende forma, traducendo il confronto tra ricerca, amministrazione e comunità in interventi concreti.

 

LA SPERIMENTAZIONE DIVENTA CONCRETA: PADOVA
La città di Padova sta affrontando due delle principali sfide legate al cambiamento climatico in ambito urbano: la gestione delle precipitazioni intense e l'aumento delle temperature.
In via della Ricerca Scientifica, nella zona industriale della città, queste sfide incontrano una soluzione basata sulla natura. Su una superficie di 256 metri quadrati, l'asfalto verrà rimosso per lasciare spazio a 16 aiuole drenanti, i cosiddetti rain garden.
I rain garden sono aree verdi progettate per raccogliere e trattenere temporaneamente l'acqua piovana, favorendone l'assorbimento e l'infiltrazione nel terreno. Quello che prima era semplicemente uno spazio pavimentato diventa così una piccola infrastruttura verde capace di svolgere una funzione ambientale.


 

COME FUNZIONA LA SOLUZIONE
Con la depavimentazione una parte dello spazio torna a essere permeabile. Le 16 aiuole di bioritenzione permetteranno infatti di intercettare e rallentare le acque meteoriche, favorendone l'infiltrazione naturale e riducendo il deflusso superficiale. L'acqua raccolta contribuirà inoltre alla crescita degli alberi già presenti lungo la strada.
I benefici non riguardano però soltanto la gestione delle precipitazioni. La sostituzione dell’asfalto con vegetazione e terreno permeabile contribuisce anche a ridurre le temperature della superficie e dell'area circostante, aiutando a contrastare il fenomeno delle isole di calore urbane. In questo modo, un'infrastruttura pensata per svolgere una sola funzione lascia spazio a un elemento capace di rispondere contemporaneamente a diverse esigenze ambientali e climatiche. 

 

PADOVA COME LABORATORIO
La città di Padova diventa un vero e proprio laboratorio urbano in cui le Nature-Based Solutions vengono progettate, sperimentate e valutate in un contesto reale. L’intento è di produrre conoscenze e strumenti che possano essere condivisi, adattati e replicati anche in altri territori. 

 

CONCLUSIONI: L'IMPATTO DI CONE SUL TERRITORIO VENETO
L’esperienza di CONE a Padova dimostra come la cooperazione europea possa tradursi in cambiamenti concreti sul territorio. La depavimentazione di 256 m² e la realizzazione di 16 rain garden restituiscono permeabilità a uno spazio urbano, contribuendo a gestire le precipitazioni intense e a contrastare gli effetti del caldo.
Ma l’impatto del progetto va oltre la trasformazione fisica: attraverso gli Urban Living Labs, CONE sperimenta un nuovo modo di progettare la città, mettendo in dialogo ricerca, amministrazione, cittadini e territorio. Un piccolo intervento nella zona industriale di Padova diventa così un esempio di come gli spazi esistenti possano essere ripensati per diventare parte della resilienza urbana.

 


 

Link alla pagina del progetto: https://www.interreg-central.eu/projects/cone/?tab=news
Link all’articolo della creazione dei rain garden a Padova: https://www.padovaoggi.it/attualita/padova-depavimentazione-via-ricerca-scientifica-3-agosto-2026.html ; https://www.lapiazzaweb.it/news/attualita/743951/padova-al-via-la-depavimentazione-in-zona-industriale-arrivano-16-rain-garden-contro-gli-effetti-del-cambiamento-climatico.html