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Cooperazione territoriale

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Central-BIC nella Venezia Orientale: quando la tutela della natura diventa un valore condiviso

1 lug 2026
Oasi

La gestione del patrimonio naturale e il superamento dei conflitti tra conservazione ambientale e attività umane rappresentano una priorità assoluta per le comunità dell'Europa centrale. Oggi, l'esigenza di una transizione ecologica richiede un cambio di paradigma capace di valorizzare economicamente la salvaguardia degli ecosistemi e stimolare lo sviluppo integrato del territorio.

In questo scenario si inserisce il progetto Central-BIC"Central Europe Biodiversity Innovative Communities" – finanziato dal Programma Interreg CENTRAL EUROPE 2021-2027 nell'ambito dell'obiettivo specifico dedicato alla salvaguardia dell'ambiente. Avviato ufficialmente a giugno 2024 e programmato fino a novembre 2026, il progetto ha strutturato un approccio partecipativo per connettere le comunità locali, i produttori e i consumatori al valore reale dei loro territori.

Il partenariato transnazionale è composto da dodici partner provenienti da otto paesi ed è guidato dal partner capofila Regione Liguria, affiancato in Veneto dal Gruppo di Azione Locale VEGAL (GAL Venezia Orientale) come partner di progetto.

 

Modalità d'intervento

Il fulcro della strategia risiede nello sviluppo e nella sperimentazione dei modelli di Pagamento dei Servizi Ecosistemici (PES) e delle Comunità di Custodia della Biodiversità (BSC).

L'iniziativa si articola in 3 fasi tematiche interconnesse che trasferiscono dati, metodi e strategie lungo l'intero ciclo di vita del progetto:

  • Fase 1: Valutazione e mappatura degli habitat (WP1)

    Questa fase iniziale vede la collaborazione tra i partner per l'elaborazione di metodi scientifici condivisi atti a valutare i Servizi Ecosistemici (ES) e i loro benefici sul benessere umano.

  • Fase 2: Modelli socio-economici e meccanismi PES (WP2)

    In questo filone vengono definiti i modelli economici per la remunerazione degli attori locali, anche privati, che si impegnano attivamente a mantenere e proteggere la biodiversità e le funzioni regolatorie di un'area.

  • Fase 3: Azioni pilota sul campo (WP3)

    La fase operativa prevede il test pratico delle soluzioni nei territori coinvolti, focalizzandosi su tre macro-settori chiave: agricoltura, allevamento e turismo integrato.

 

Impatti e risultati in Veneto

Nel contesto regionale, il VEGAL gestisce un'area strategica che comprende i 22 comuni della Venezia Orientale, un territorio storicamente caratterizzato da una forte interconnessione tra fiumi, lagune e produzioni tradizionali. Con un budget totale ammissibile di 197.800,00 euro, VEGAL ha attuato dinamiche di progettazione dal basso per sperimentare soluzioni concrete ad alto impatto territoriale.

Nello specifico, l'intervento in Veneto si sviluppa su tre linee d'azione pilota:

  • Turismo sostenibile e Crediti di Carbonio: Mappatura e calcolo delle emissioni nell'area veneta per lo sviluppo di un modello mirato a ottenere la certificazione "carbon free" entro il 2030, attraverso la riduzione della CO2 e meccanismi di compensazione legati all'acquisto di crediti di carbonio generati da valli, foreste e aree verdi.

  • Diversificazione Agroforestale: Progettazione e implementazione di sistemi agroforestali innovativi che integrano la coltivazione della vite con specie arboree o arbustive, offrendo alle aziende risposte concrete ai problemi legati all'aumento delle temperature e alla riduzione delle piogge dovuti al cambiamento climatico.

  • Benessere Animale e Pascoli di Pianura: Utilizzo dei pascoli estensivi di pianura per migliorare la biodiversità locale e rendere il paesaggio agrario più gradevole.

 

A dimostrazione della concretezza dell'azione sul territorio veneto, l'attuazione pratica del progetto ha visto una tappa fondamentale con il recente avvio di un'operazione ecologica d'avanguardia: l'inserimento di sei puledri per la manutenzione naturale dell'oasi di Val Grande. Questa iniziativa incarna perfettamente il principio cardine di Central-BIC, dimostrando come l'allevamento estensivo e sostenibile non sia dannoso per l'ambiente, ma diventi uno strumento indispensabile per la cura dei prati, il contrasto all'infestazione arbustiva e la tutela attiva degli habitat protetti.

A rafforzare la sostenibilità e la diffusione locale del modello, VEGAL opera in stretta sinergia con Slow Food - Veneto Orientale, partner associato del progetto che collabora attivamente nelle azioni di formazione, diffusione e promozione delle filiere agroalimentari di piccola scala e dei servizi ecosistemici connessi.

 

Conclusione

Il percorso di Central-BIC costituisce un traguardo fondamentale verso un'economia rurale integrata, in grado di superare la storica dicotomia tra natura ed economia. L'esperienza sviluppata in Veneto dimostra come la cooperazione transnazionale possa tradursi in azioni visibili sul territorio, capaci di trasformare la salvaguardia degli ecosistemi in una risorsa economica reale per le imprese locali.

La firma dei patti locali per la nascita delle Comunità di Custodia della Biodiversità (BSC) e la futura rete permanente C-BIC4BIC garantiranno che i modelli PES e le soluzioni testate continuino a tutelare il territorio ben oltre la fine formale del progetto.

Per approfondire i risultati e seguire l'evoluzione delle buone pratiche transnazionali, vi invitiamo a consultare i canali ufficiali visitando il sito del progetto Central-BIC.