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Interreg per la pianificazione territoriale e marittima: esperienze e progetti a confronto

2 apr 2026
Intervento dott Romano

Si è svolto il 27 marzo 2026, presso il Palazzo della Regione del Veneto, a Venezia, l’evento dedicato al ruolo dei Programmi Interreg nella pianificazione e valorizzazione del territorio veneto. Un appuntamento che ha riunito con grande partecipazione istituzioni, tecnici ed esperti per condividere esperienze concrete di Cooperazione Territoriale Europea e riflettere sulle prospettive future.

Ad aprire i lavori Santo Romano, Direttore dell’Area Politiche economiche, capitale umano e programmazione comunitaria, che ha portato i saluti dell’Assessore della Regione del Veneto alla Cooperazione interregionale, Governo del territorio, Infrastrutture, Enti locali e Riordino territoriale, Marco Zecchinato. Nel suo intervento ha quindi tracciato un bilancio dei positivi risultati ottenuti dal Veneto grazie ai Programmi Interreg, proiettando lo sguardo verso la futura programmazione 2028–2034, attualmente al centro del confronto nei tavoli europei di Bruxelles.

Rita Bertocco, Direttore dell’Unità Organizzativa Cooperazione Territoriale e Macrostrategie Europee, ha successivamente illustrato i servizi regionali a supporto del territorio e dei beneficiari, sottolineando il ruolo della Regione come facilitatore nell’accesso alle opportunità Interreg anche attraverso misure di comunicazione dedicate, come ad esempio l’aggiornamento del portale tematico dedicato “coopterritoriale.regione.veneto.it”.

In relazione alle opportunità residue di partecipazione, sono stati inoltre presentati i bandi Interreg attualmente aperti e fornita un’indicazione su quelli previsti per il 2026, evidenziando al contempo che, vista la fase di progressivo esaurimento delle risorse a disposizione, si registra una conseguente riduzione delle opportunità disponibili.

Nel corso del primo panel, “Interreg per la pianificazione territoriale e marittima”, moderato da Alvise Rossi, dell’UO Cooperazione Territoriale e Macrostrategie Europee, diversi esperti e rappresentanti istituzionali hanno condiviso esperienze e progettualità Interreg incentrate su governance territoriale, sostenibilità e innovazione.

Ad aprire gli interventi Claudio Perin, Claudio Chiapparini Umberto Trivelloni, della Direzione Pianificazione Territoriale, che hanno illustrato due iniziative strategiche: il progetto PlanToConnect del Programma Interreg Alpine Space, focalizzato sull’integrazione della connettività ecologica nei processi di pianificazione territoriale, e SATSDIFACTION del Programma Interreg Europe, dedicato all’utilizzo dei dati satellitari e delle infrastrutture di dati spaziali per supportare politiche territoriali regionali basate su evidenze sempre aggiornate.

A seguire, Adele Testoni, vice Project Manager del CORILA, ha presentato i progetti AcquaGuard (Interreg Italia-Croazia), incentrato su soluzioni basate sulla natura per la prevenzione del rischio idraulico, e POSEIDONE (Interreg Italia-Slovenia), volto alla promozione di infrastrutture verdi e blu per la tutela e la valorizzazione degli ecosistemi.

Andrea Galeota, Dirigente dell’Area Progettazione Europea e Marketing Territoriale di Venicepromex, ha illustrato il progetto Eco-base (Interreg IPA-Adrion), che mira a contrastare il degrado del suolo attraverso soluzioni eco-compatibili e approcci innovativi di supporto alle decisioni.

Successivamente, Filippo Tomelleri, del Consorzio ZAI – Interporto Quadrante Europa, ha presentato ECOLE (Interreg Alpine Space), un progetto dedicato allo sviluppo di una rete di parchi industriali sostenibili nelle regioni alpine, con un forte orientamento verso l’economia circolare e l’innovazione smart.

A concludere il panel, Lorenzo Migliorati, Professore ordinario di Sociologia dei processi culturali presso l’Università di Bergamo, ha descritto il progetto TrAILs (Interreg Alpine Space), analizzando le trasformazioni dei paesaggi industriali alpini e le implicazioni sociali e culturali di tali processi.

Il panel ha offerto una panoramica articolata su come i programmi Interreg contribuiscano concretamente alla pianificazione territoriale e marittima, evidenziando il ruolo chiave di questi strumenti nello sviluppo sostenibile e nella governance innovativa dei territori.

Il secondo panel dell’evento, “Interreg per la rigenerazione urbana guidata dalla comunità e uso dei dati per la pianificazione territoriale a livello locale”, moderato da Massimo Rigoni, dell’UO Cooperazione Territoriale e Macrostrategie Europee, ha approfondito il tema della pianificazione territoriale a livello locale, con un focus particolare sulla strategia CLLD Dolomiti Live, un’iniziativa di Community-Led Local Development (CLLD) nell’ambito del Programma Interreg Italia-Austria, pensata per promuovere uno sviluppo locale partecipativo nelle aree dolomitiche.

La CLLD si configura infatti come una modalità di pianificazione locale “dal basso”, in cui comunità, enti locali e stakeholder collaborano per definire e attuare interventi di sviluppo sostenibile, in risposta a bisogni specifici dei territori.

Ad aprire gli interventi sono stati Marco Bassetto e Iolanda Da Deppo del GAL Alto Bellunese, che hanno illustrato le esperienze maturate nell’ambito della CLLD Dolomiti Live, presentando in particolare progetti di rigenerazione urbana volti a rafforzare l’attrattività e la vivibilità dei territori montani.

A seguire, Sindi Manushi, Sindaco di Pieve di Cadore, ha portato l’esperienza del progetto Città Spugna (Interreg Italia-Austria), evidenziando l’importanza di soluzioni innovative per la gestione sostenibile delle risorse idriche e la resilienza urbana, soprattutto in contesti territoriali fragili.

Alessia Andreina del GAL Prealpi Dolomiti ha presentato il progetto CONNATURALP (Interreg Italia-Austria), incentrato sulla connessione tra natura e salute nelle Alpi, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio naturale come leva per il benessere delle comunità locali.

Infine, Filippo Squarcina, Dirigente dell’Area Tecnica della Provincia di Vicenza, ha illustrato il progetto EnClod (Programma Interreg Central Europe), focalizzato sul rafforzamento delle capacità di governance delle autorità locali attraverso l’utilizzo degli open data, a supporto di decisioni più informate ed efficaci.

Il panel ha evidenziato come la Cooperazione Territoriale Europea, unita a strumenti partecipativi come la CLLD, possa rappresentare un elemento chiave per promuovere uno sviluppo locale integrato, sostenibile e fortemente radicato nelle specificità dei territori, compresi quelli delle aree interne.

Dall’insieme degli interventi è emersa con chiarezza una visione condivisa: la Cooperazione Territoriale Europea rappresenta uno strumento fondamentale per affrontare le sfide contemporanee, promuovendo innovazione, sostenibilità e integrazione tra territori. In questo contesto, i Programmi Interreg si confermano non solo come opportunità di finanziamento, ma come veri e propri laboratori di sperimentazione e crescita condivisa.

L’evento ha inoltre ribadito il ruolo del Veneto come protagonista attivo nella costruzione di reti Interreg, come descritto anche nella brochure cartacea, distribuita in apertura dei lavori, dedicata ai risultati raggiunti dal territorio Veneto dall’avvio della nuova programmazione, con un focus sui traguardi conseguiti nel 2025 e sui servizi resi al territorio dalla struttura regionale dedicata.