Il Comune di Jesolo e SMART TOUR: dall’esperienza locale alle buone pratiche europee - Cooperazione Territoriale
Il Comune di Jesolo e SMART TOUR: dall’esperienza locale alle buone pratiche europee
Jesolo porta la propria esperienza nel confronto europeo su innovazione, sostenibilità, accessibilità e valorizzazione del patrimonio culturale
Il Comune di Jesolo è partner del progetto SMART TOUR – Smart Tourism-Smart Destinations: Accessibility, Sustainability, Digitalisation, Cultural Heritage & Creativity, finanziato dal programma Interreg Europe. Il progetto riunisce enti pubblici e organizzazioni di diversi Paesi europei con l’obiettivo di favorire lo scambio di esperienze, conoscenze e buone pratiche e sostenere lo sviluppo di destinazioni turistiche più innovative, sostenibili, accessibili e resilienti.
Il partenariato coinvolge territori caratterizzati da differenti esperienze e modelli turistici: oltre al Comune di Jesolo, ne fanno parte l’Agenzia di Sviluppo di Heraklion (Grecia), in qualità di capofila, Côtes d’Armor Destination (Francia), Experience Bremerhaven – Tourism, Marketing and Events Company (Germania), Lake Balaton Development Coordination Agency (Ungheria), Pafos Regional Board of Tourism (Cipro), Sibiu County Tourism Association (Romania), il Department of Investment Policy, Projects, International Relations, Tourism and City Promotion del Comune di Ivano-Frankivsk (Ucraina) e il Tourism Board of the City of Tuzla (Bosnia-Erzegovina). Al progetto partecipano inoltre, in qualità di partner associati, la Regione di Creta, la Città di Bremerhaven e la Regione del Veneto.

I partner del progetto insieme al terzo workshop tematico di progetto organizzato a Perros-Guirec nelle giornate del 20-21 maggio 2026
Il confronto tra territori diversi riguarda in particolare cinque ambiti strategici per il futuro del turismo: accessibilità, sostenibilità, digitalizzazione, valorizzazione del patrimonio culturale e creatività. L’obiettivo è individuare approcci e soluzioni che possano essere condivisi, adattati e trasferiti, contribuendo a rafforzare le politiche turistiche e la capacità delle destinazioni di affrontare le trasformazioni del settore.
Il progetto SMART TOUR si sviluppa in 51 mesi, dal 1° maggio 2025 al 31 luglio 2029, articolandosi in tre fasi: una core phase di 36 mesi, una follow-up phase di 12 mesi e una fase conclusiva di 3 mesi.
La core phase, da maggio 2025 ad aprile 2028, costituisce il cuore operativo del progetto e prevede attività di analisi e scambio interregionale, workshop, visite di studio, confronto tra partner e stakeholder e attività di capacity building. Attraverso lo scambio di buone pratiche, l’analisi dei contesti territoriali e l’individuazione di soluzioni replicabili, saranno sviluppate metodologie condivise per migliorare le politiche e gli strumenti di intervento nel turismo.
La follow-up phase, da maggio 2028 ad aprile 2029, sarà dedicata al consolidamento e al monitoraggio dei risultati e alla definizione di eventuali ulteriori piani di azione.
La fase conclusiva, da maggio a luglio 2029, riguarderà invece la valutazione, la capitalizzazione e la diffusione dei risultati, anche attraverso la conferenza finale.
Nel complesso, SMART TOUR coinvolge circa 91 stakeholder in 8 aree territoriali e punta a rafforzare le politiche regionali per un turismo più digitale e sostenibile, trasformando lo scambio di conoscenze e buone pratiche in interventi concreti di policy.
Percorso e attività SMART TOUR a Jesolo
Il progetto offre quindi a Jesolo l’opportunità di mettere a disposizione della rete europea l’esperienza maturata nel corso della propria storia come destinazione turistica, allo stesso tempo, di confrontarsi con nuovi modelli di governance, strumenti e modalità di collaborazione tra soggetti pubblici e privati.
Dal suo avvio, SMART TOUR ha quindi promosso a Jesolo un percorso di confronto e collaborazione tra amministrazione pubblica, operatori turistici, imprese, soggetti della mobilità, servizi sanitari e organismi di formazione, con l’obiettivo di rafforzare una visione condivisa della destinazione e individuare nuove modalità di gestione del turismo. Le attività hanno previsto la costituzione di una rete locale di stakeholder, workshop e incontri di approfondimento, momenti di scambio con i partner europei e visite studio finalizzate alla conoscenza e alla valorizzazione delle buone pratiche già presenti sul territorio.
Infatti, nel novembre 2025, a ridosso dell’inaugurazione della Jesolo Sand Nativity, il Comune di Jesolo ha avuto l’opportunità di accompagnare i partner europei alla scoperta di alcune delle realtà e delle progettualità che meglio raccontano il modo in cui la città affronta le sfide legate all’accoglienza e alla qualità dell’esperienza turistica. È stato un momento di confronto diretto, in cui presentare non solo i luoghi più rappresentativi della destinazione, ma anche quelle soluzioni, spesso meno visibili al visitatore, che contribuiscono ogni giorno a rendere Jesolo una destinazione organizzata, accessibile e sicura.
Nell’ambito della visita studio, i partner hanno avuto inoltre l’opportunità di conoscere da vicino alcune realtà significative per il sistema turistico locale, tra cui lo IAT – Ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica di Jesolo e l’ITS Academy. La visita allo IAT ha permesso di approfondire il ruolo dell’informazione e dell’accoglienza turistica nel supporto ai visitatori e nella valorizzazione dell’offerta della destinazione, mentre l’incontro con l’ITS Academy ha consentito di conoscere più da vicino il ruolo della formazione specialistica nella preparazione delle competenze necessarie al settore turistico. Il confronto ha così evidenziato come accoglienza, informazione, formazione e qualità dei servizi siano elementi strettamente interconnessi nella costruzione di una destinazione turistica competitiva e capace di rispondere alle esigenze di residenti e visitatori.
dell’ULSS 4 Veneto Orientale
È proprio in questo percorso di scoperta che ha trovato spazio “Vacanze in Salute”, il progetto dell’ULSS 4 Veneto Orientale nato per garantire, nei mesi di maggiore affluenza, una rete di assistenza sanitaria capace di rispondere alle esigenze di chi vive temporaneamente il litorale, accanto a quelle della popolazione residente. La visita proprio presso l’Ospedale cittadino ha permesso ai partner europei di conoscere da vicino un sistema che integra diversi livelli di assistenza: dalla medicina turistica all’emergenza e al primo intervento, dal supporto ai presidi ospedalieri fino a servizi rivolti a esigenze più specifiche, come la dialisi e l’assistenza domiciliare. Un modello costruito per affrontare una delle esigenze più concrete di una grande destinazione balneare: garantire che l’aumento delle presenze turistiche possa essere accompagnato da un’adeguata capacità di assistenza e cura.
“Vacanze in Salute” ha suscitato un forte interesse tra i partner europei, che ne hanno riconosciuto il valore come esempio concreto di come la componente sanitaria possa integrarsi nell’offerta turistica e contribuire a rafforzare la qualità dell’accoglienza.
Un entusiasmo che non si è fermato alle parole, ma si è tradotto concretamente nella volontà di valorizzare e far conoscere il progetto anche al di fuori del territorio.
Vacanze in Salute: dalla buona pratica territoriale al riconoscimento europeo
È stato proprio in questo contesto che il Comune di Jesolo ha scelto di sostenere e valorizzare l’esperienza dell’ULSS 4 Veneto Orientale all’interno di SMART TOUR, riconoscendola come una buona pratica del Programma Interreg EUROPE e accompagnandone la candidatura agli ECTN Awards (European Cultural Tourism Network), il premio europeo dedicato alle eccellenze e alle buone pratiche nel turismo.
Il percorso è arrivato così a un importante riconoscimento: il 24 settembre 2026, a Skiathos, in Grecia, “Vacanze in Salute” è stato premiato nella categoria “Digitalisation in Smart Tourism – enhancing visitor experiences”, dedicata alle iniziative che utilizzano l’innovazione per migliorare l’esperienza dei visitatori.
Il premio dà valore non solo al progetto in sé, ma anche al percorso costruito sul territorio e alla collaborazione tra l’ULSS 4 e il Comune di Jesolo. È un risultato che mostra come le soluzioni più significative possano nascere proprio dalla capacità di ascoltare i bisogni quotidiani di una comunità e dei suoi visitatori, trasformandoli in servizi capaci di migliorare concretamente l’esperienza turistica.

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