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Italia-Slovenia

  

L’inserimento della “Cooperazione territoriale europea” tra gli Obiettivi della Politica di Coesione testimonia il suo accresciuto ruolo strategico e, in particolare, l’importanza che il filone della Cooperazione transfrontaliera riveste nel periodo di programmazione 2007-2013.

In questo contesto sempre più rilevante, l’intera area del Programma Italia-Slovenia ha assunto un’importanza strategica fondamentale sia a livello europeo che internazionale, trasformandosi da zona periferica ad area centrale nel contesto geografico della nuova Europa allargata.

La principale sfida dei prossimi anni consisterà quindi nel trasformare le varietà e differenze culturali, economiche e sociali in “valore aggiunto”, sulla base delle esperienze attuali e passate.

È stato quindi deciso di focalizzare la strategia di fondo del Programma sul rafforzamento equilibrato dell’area di cooperazione in un’ottica di sostenibilità, anche in considerazione dell’estensione a nuove aree territoriali, che ne accrescono la varietà.

L’obiettivo generale per il periodo di programmazione 2007-20013 per l’area di cooperazione transfrontaliera Italia-Slovenia consiste nell’avviare e sostenere azioni in grado di rafforzare l’attrattività e la competitività dell’intero territorio.

L’obiettivo generale potrà essere raggiunto attraverso i seguenti obiettivi specifici, definiti chiaramente nel Programma Operativo:

·     Assicurare un’integrazione territoriale sostenibile

·     Aumentare la competitività e lo sviluppo di una società basata sulla conoscenza

·     Migliorare la comunicazione e la cooperazione sociale e culturale, anche al fine di rimuovere le barriere persistenti

·     Migliorare l’efficienza e l’efficacia del Programma

Per giungere alla definizione degli obiettivi specifici del Programma sono stati analizzati i punti di forza e di debolezza dell’intera area-programma (analisi SWOT), è stato attentamente esaminato il rapporto ambientale ed è stato avviato il partenariato con le componenti locali del territorio, le parti economiche e sociali e i gruppi di interesse individuati nel “Tavolo di concertazione” (DGR n.  3767 del 26.10.1999) allargato a tutti i rappresentanti della nuova area eleggibile. Sono stati inoltre considerati i contributi di tutti i partner istituzionali del Programma, le esperienze pregresse Interreg II e Interreg III, le Valutazioni intermedie, i Regolamenti (CE) n. 1080 del 5 luglio 2006 e n. 1083 dell’11 luglio 2006, la decisione del Consiglio sugli orientamenti strategici comunitari in materia di cooperazione transfrontaliera del 18 agosto 2006. Gli obiettivi di Programma sono quindi mirati al raggiungimento degli obietti di Lisbona e di Göteborg, nonché al sostegno dei Quadri strategici nazionali di Italia e Slovenia.

ASSI ed OBIETTIVI OPERATIVI

Ogni obiettivo specifico ha portato all’identificazione degli Assi prioritari di intervento e dei relativi obiettivi operativi.

ASSE 1 – “Ambiente, trasporti e integrazione territoriale sostenibile”

L’Asse Prioritario 1 si basa sulle potenzialità e sulle risorse dell’area-Programma che possono essere ulteriormente sfruttate per migliorare la qualità della vita delle generazioni attuali e future, nella fattispecie attraverso la gestione e lo sviluppo sostenibile delle risorse naturali, un maggiore ricorso alle fonti energetiche rinnovabili e alternative ed il miglioramento dei sistemi integrati di trasporto.

L’Asse Prioritario 1 è volto al raggiungimento dei seguenti obiettivi operativi:

·     Proteggere la biodiversità e garantire la gestione sostenibile delle risorse naturali

·     Tutelare l’ambiente contro i rischi naturali e tecnologici e l’inquinamento, diminuire il consumo energetico ed aumentare l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili

·     Migliorare l’accessibilità e i sistemi di trasporto e rafforzare l’integrazione tra le aree urbane e rurali

·     Rafforzare la coesione territoriale all’interno delle aree funzionali transfrontaliere

ASSE 2 – “Competitività e società basata sulla conoscenza  “

L’ Asse Prioritario 2 è concepito come una linea d’azione fondamentale all’interno del quadro strategico del P.O., finalizzato a promuovere in modo diretto la competitività, soprattutto attraverso l’impulso alla modernizzazione e all’innovazione della struttura economica propria dell’area ammissibile.

L’Asse Prioritario 2 è volto a raggiungere i seguenti obiettivi operativi:

·     Aumentare la competitività delle PMI

·     Sviluppare congiuntamente le potenzialità del turismo

·     Promuovere la R&S e l’economia basata sulla conoscenza

·     Migliorare e qualificare il potenziale occupazionale attraverso sistemi coordinati di istruzione superiore e formazione

ASSE 3 – “Integrazione sociale”

L’Asse Prioritario 3 prevede il miglioramento della comunicazione e della cooperazione sociale e culturale, al fine di soddisfare la crescente richiesta dei cittadini di migliorare i servizi e la conoscenza reciproca ed abbattere altresì le barriere di natura storica, culturale e sociale tuttora esistenti.

L’Asse Prioritario 3 è volto a raggiungere i seguenti obiettivi operativi:

·     Rafforzare i sistemi di comunicazione e di istruzione

·     Salvaguardare la conoscenza e la fruizione del patrimonio culturale ed accrescere gli scambi culturali

·     Aumentare la qualità della vita attraverso lo sviluppo coordinato dei sistemi sanitari e sociali

ASSE 4 – “Assistenza tecnica”

L’Asse Prioritario 4 “Assistenza tecnica” mira a garantire un’elevata qualità nella gestione, sorveglianza e controllo del Programma Operativo attraverso il coinvolgimento degli organismi e delle autorità a ciò preposti.

All’interno del P.O. vengono definiti in modo più approfondito i singoli obiettivi operativi e si provvede ad indicare alcune eventuali azioni finanziabili, si consiglia quindi un’attenta lettura del testo al fine di comprendere al meglio le finalità del Programma.

PIANO FINANZIARIO

Il piano finanziario del Programma, unico per tutti i partner italiani e sloveni, prevede risorse pubbliche complessive pari a 136.714.036 euro, di cui l’85% erogati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), mentre la restante quota risulta composta da risorse nazionali italiane e slovene.

In particolare, per quanto concerne la quota del FESR, il 37%, pari a 42.996.564 euro, è stato assegnato all’Asse 1 “Ambiente, trasporti e integrazione territoriale sostenibile”, il 29%, pari a 33.700.010 euro, all’Asse 2 “Competitività e società basata sulla conoscenza”, il 28%, pari a 32.537.941 euro, all’Asse 3 “Integrazione sociale”.  All’Asse 4 “Assistenza tecnica” è stato assegnato il restante 6% delle risorse a valere sul FESR, pari a 6.972.416 euro.

AREA ELEGGIBILE

Con un’estensione di 30.740 km2 ed una popolazione di oltre 5,5 milioni di abitanti, l’area Programma comprende, sul versante sloveno, le regioni della Gorenjska, Goriska, Obalno-kraška e, in deroga territoriale, Osrednjeslovenska e Notranjsko-kraška; sul versante italiano, le Province di Udine, Gorizia, Trieste, Venezia, Padova, Rovigo, Ferrara e Ravenna e, in deroga, Pordenone e Treviso.

Rispetto al periodo di programmazione 2000-2006, l’estensione dell’area è aumentata considerevolmente, includendo – in territorio italiano- anche le Province emiliano-romagnole di Ravenna e Ferrara e la Provincia veneta di Padova e – in territorio sloveno – la Regione statistica Gorenjska. Ciò comporta un incremento dell’area ammissibile e della popolazione interessata pari, rispettivamente, a + 62,9% e a + 65,8%.

Ai sensi dell’Articolo 7 del Regolamento n. 1083/2006, dell’Articolo 21 del Regolamento n. 1080/2006 e della Decisione della Commissione Europea del 31 ottobre 2006 n. 2006/769/EC, l’Autorità di gestione ha proposto, in accordo con i partner, l’inclusione delle seguenti aree:

Per la Repubblica di Slovenia:

·     Regione statistica di Goriška

·     Regione statistica di Obalno-Kraška

·     Regione statistica di Gorenjska

·     Regione statistica di Osrednjeslovenska (zona in deroga)

·     Regione statistica di Notranjsko Kraška (zona in deroga)

Per la Repubblica Italiana:

Regione Friuli Venezia Giulia:

·     Provincia di Trieste

·     Provincia di Gorizia

·     Provincia di Udine

·     Provincia di Pordenone (zona in deroga)

Regione del Veneto:

·     Provincia di Venezia

·     Provincia di Rovigo

·     Provincia di Padova

·     Provincia di Treviso (zona in deroga) 

Regione Emilia-Romagna:

·     Provincia di Ferrara

·     Provincia di Ravenna

TIPOLOGIE DI BENEFICIARI

Enti pubblici, Consorzi pubblici e pubblico-privati, Università e Istituti di ricerca, Organizzazioni non governative, Enti e Associazioni senza scopo di lucro, Agenzie di sviluppo locale, Enti gestori delle aree protette, imprese e loro consorzi, Camere di Commercio, Associazioni di categoria, Parchi scientifici e tecnologici, Centri di innovazione,  distretti industriali, Enti di formazione professionale e altri beneficiari compatibili con la natura degli Assi Prioritari di riferimento.

Per maggiori informazioni sulla natura dei beneficiari che potranno presentare proposte progettuali si rimanda ai singoli bandi.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese effettivamente sostenute a decorrere dal 1 gennaio 2007.

Le spese ammissibili verranno individuate nelle apposite procedure di evidenza pubblica per la selezione degli interventi in conformità con quanto disposto dall’Art. 56 del Reg. (CE) n. 1083/2006, degli Artt. 7 e 13 del Reg. (CE) n. 1080/2006 e dagli Artt. 48, 49, 50, 51, 52, 53 del Reg. (CE) n. 1828/2006.

Tra le spese ammissibili rientrano quelle sostenute per la preparazione e presentazione delle richieste di rimborso relative agli interventi, nonché quelle relative all’attività di controllo prevista dall’art. 16 del Regolamento n. 1080/2006 nei limiti della percentuale massima definita nelle procedure di evidenza pubblica.

Per maggiori informazioni sull’ammissibilità delle spese e sulle categorie di spesa ammissibili si rimanda al Manuale sull’ammissibilità delle spese del Programma.

TIPOLOGIE PROGETTUALI

Con l’obiettivo di migliorare la qualità di tutte le tipologie progettuali ed innalzare il livello della cooperazione transfrontaliera si è deciso di dividere le tipologie progettuali in:

–          PROGETTI STRATEGICI

–          PROGETTI STANDARD

–          PICCOLI PROGETTI

Le tre tipologie differiscono per i costi ammissibili, molto più elevati per i progetti considerati strategici, e per le procedure di selezione, nonché per la volontà di individuare nei progetti strategici una migliore qualità progettuale che prende in considerazione le seguenti caratteristiche:

–          contributo al raggiungimento degli obiettivi delle strategie europee e del Programma ed elevato impatto sostenibile sull’area-Programma

–          autentico carattere transfrontaliero nel rispetto dei quattro requisiti definiti dall’Articolo 19 del Regolamento n. 1080/2006: sviluppo congiunto, attuazione congiunta, personale congiunto e finanziamento congiunto

–          continuazione della cooperazione anche in seguito alla conclusione del progetto, ad esempio attraverso la creazione di reti e organizzazioni transfrontaliere permanenti;

–          Lead Partner e partnership con adeguato livello di competenza in merito alle tematiche progettuali, in grado di assicurare il raggiungimento dei risultati.

Queste caratteristiche sono comunque raccomandate per tutte le tipologie di progetti, infatti, tutte le proposte progettuali vengono valutate in base a criteri di selezione chiaramente definiti che prendono in considerazione le caratteristiche di cui sopra.

I primi bandi saranno lanciati dall’Autorità di gestione presumibilmente nel corso dell’autunno 2008 e si rivolgeranno a tutti i potenziali beneficiari dell’area di Programma sia italiani che sloveni.
Tutte le tipologie progettuali verranno selezionate tramite procedure di selezione pubbliche, favorendo lo sviluppo di progetti di qualità, con un parternariato trasfrontaliero solido e una cooperazione messa in atto dal soggetto capofila di ogni progetto e dai suoi partner.
Il partner capofila sarà il responsabile del suo progetto nei confronti dell’Autorità di gestione e avrà il compito di coordinare tutto il suo parternariato.

Per informazioni:

REGIONE del VENETO

Regione Veneto
Unità di Progetto Cooperazione transfontaliera

Dorsoduro 3494/A
30123 – VENEZIA
Tel. +39 041 2791495-88

Fax +39 041 2791490

interreg@regione.veneto.it

AUTORITÀ UNICA di GESTIONE

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Direzione centrale relazioni internazionali, comunitarie e autonomie locali

Servizio rapporti comunitari e integrazione europea

Via Udine, 9

34132 – TRIESTE

Fax +39 040 3775911

adg.itaslo@regione.fvg.it

SEGRETARIATO TECNICO CONGIUNTO

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Direzione centrale relazioni internazionali, comunitarie e autonomie locali

Servizio rapporti comunitari e integrazione europea

via Udine 9
34132 – TRIESTE
tel.: +39 040 3775994-5978-5979 (lingua italiana)

fax: +39 040 3775907
jts.itaslo@regione.fvg.it

SITO WEBwww.ita-slo.eu

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