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Tasso forfettario dei costi residui – nuovo metodo di rendicontazione attivo su coheMON

Nei progetti con un’elevata percentuale di costi del personale, l’applicazione di questa forma di semplificazione può portare ad una significativa riduzione dell’onere della rendicontazione e del controllo.

Con l’introduzione del tasso forfettario dei costi residui fino al 40% nell’attuale periodo di programmazione, si persegue una semplificazione su più livelli. Nei progetti con un’elevata percentuale di costi del personale, l’applicazione di questa forma di semplificazione può portare ad una significativa riduzione dell’onere della rendicontazione e del controllo.

Come previsto dalle norme specifiche del programma di ammissibilità della spesa (V.4 del 30.06.2020, approvato dal Comitato di Sorveglianza con procedura scritta sulla base del concept paper elaborato) del programma di cooperazione Interreg V – A Italia-Austria è possibile richiedere un tasso forfettario dei costi residui fino al 40% dei costi del personale già calcolato sulla base di tasso forfettario.

Ogni beneficiario dell’asse 1, 2 e 3 (LP e PP) che non ha ancora ricevuto un rapporto di controllo e del quale le spese di personale superano il 70% del budget complessivo potrà richiedere tramite il sistema coheMON il passaggio al modo di rendicontazione del tasso forfettario per i costi residui sulla base di una propria valutazione dell’adeguatezza. Il nuovo manuale per la richiesta del tasso forfettario dei costi residui può essere consultato sul sito web Interreg IT-AT.

9 Ott 2020 Commenti chiusi | A) NEWS 2014/2020

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